Rete storica di associazioni di ispirazione cristiana, nate come Confraternite nel Medioevo e riconosciute per l’impegno nella solidarietà, nella partecipazione civica e nell’assistenza alla comunità

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Le Confraternite medievali (X–XV secolo)
A partire dal X secolo, le Confraternite assunsero identità e funzioni definite, articolandosi in:
- Confraternite di devozione, per la partecipazione diretta dei laici alla vita liturgica.
- Confraternite dei penitenti, orientate al rigore morale e alla penitenza.
- Confraternite di mestiere, riunendo artigiani sotto un santo patrono e offrendo mutuo soccorso.
- Confraternite di beneficenza, come le Misericordie, attive in Toscana, Spagna e Portogallo, impegnate in attività caritative: gestione ospedali, cura dei malati, sepoltura dei defunti.
Le Confraternite svolsero un ruolo civile e religioso di rilievo, sostenute da lasciti e donazioni, diventando una delle più diffuse forme associative europee. Da questo contesto nacque il movimento delle Misericordie, destinato a durare nei secoli come esperienza di volontariato organizzato.
La Misericordia di Firenze e l’evoluzione fino al Cinquecento
La prima Misericordia risale al 1244; documenti del 1321 attestano acquisti immobiliari e iniziative come la “Messa per la Pace” tra guelfi e ghibellini. La Compagnia era guidata da otto Capitani, scelti secondo criteri di rappresentanza sociale. Dal Trecento, il Comune di Firenze esercitò un crescente controllo sulle Confraternite. La fusione con la Compagnia del Bigallo nel 1425 e le riforme successive consolidarono l’amministrazione e le funzioni caritative. Nel 1490, la Misericordia fu ricostituita in forma autonoma, con Statuti aggiornati che rafforzarono il servizio al popolo e l’indipendenza dalle istituzioni civili.
XVI–XVIII secolo: trasformazioni e riforme
Dal XVI secolo, molte confraternite si ridussero a un ambito parrocchiale e si costituirono in società locali. In Toscana, la politica dei Medici favorì la nascita delle Misericordie, con missione più chiara di assistenza e carità. Nel 1785, il Granduca Pietro Leopoldo I ordinò la soppressione delle Confraternite laicali; alcune ripresero le attività nel 1790 sotto controllo amministrativo. La Misericordia di Firenze, per la sua utilità pubblica, fu esentata e divenne punto di riferimento per le altre confraternite.
XIX secolo: Unità d’Italia e coordinamento nazionale
Con la formazione dello Stato unitario, le Misericordie avvertirono la necessità di un organismo rappresentativo. Nel 1899, a Pistoia, si tenne il Primo Congresso Nazionale con 45 Confraternite partecipanti, dando vita alla Federazione delle Misericordie d’Italia. Nel 1947, la Federazione si trasformò nella Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, riconosciuta come organo di coordinamento e custode della missione caritativa del movimento.
Il Novecento: guerre, emergenze e crescita organizzativa
Durante la Prima guerra mondiale, le Misericordie operarono in contesti difficili, fornendo assistenza a civili e feriti. Nel 1921, a Prato, fu eletto Guido Donati come Presidente e istituita la Squadra Federale, corpo operativo interconfraternale per calamità naturali, anticipando un sistema nazionale di protezione civile. Durante il periodo fascista, il movimento subì limitazioni, ma riuscì a preservare autonomia e identità. Nella Seconda guerra mondiale molte sedi furono distrutte, ma i confratelli continuarono il servizio con coraggio, gettando le basi per la ricostruzione postbellica.
Dal 1960 a oggi: presidenze e svolte internazionali
Nel 1962 il presidente Crema morì in un incidente aereo; gli succedette Alfredo Merlini (fino al 1985). Nel 1963 nacque il Movimento FRATRES per la donazione del sangue. Francesco Giannelli guidò la Confederazione dal 1985.
Il 14 giugno 1986, Giovanni Paolo II ricevette 10.000 confratelli e indicò la via della “Civiltà dell’Amore”, esortando a promuovere la carità. Nel 1989 nacque la rivista omonima.
Nel 1990 il Movimento FRATRES divenne autonomo come Consociazione Nazionale Fratres delle Misericordie d’Italia. Nel 1992, il Primo Convegno Mondiale a Firenze avviò la costituzione dell’Unione Europea delle Misericordie, coinvolgendo 40 Paesi. La Confederazione promosse inoltre cooperazione interreligiosa e interventi umanitari, come nel 1993 per le popolazioni musulmane nei territori ex-jugoslavi e il Seminario Cristiano-Islamico del 1994 a Firenze.
Protezione civile e continuità associativa (1995–oggi)
Nel 1995 fu istituito l’U.G.E.M. per la gestione delle emergenze. La Confederazione intervenne in alluvioni e terremoti negli anni successivi.
Le presidenze recenti: Gianfranco Gambelli (1999–2007), Gabriele Brunini (2007–2011), Roberto Trucchi (2011–2021), Ugo Bellini presidente ad interim.
Fonte: sito ufficiale Confederazione Misericordie d’Italia
LINK DI APPROFONDIMENTO
Sito Ufficiale Misericordie d’Italia – Storia
Wikipedia – Confraternita della Misericordia
Wikipedia – Confederazione Nazionale delle Misericordie
Atto Costitutivo del 1899 scaricabile in PDF
